CAPITOLO 13: Il mistero

MISTPROLOGO: “Perché il fascino è non sapere”

13.1: Il mistero, questo sconosciuto
Diciamocelo pure a gran voce e senza tema di vergogne: tutti noi sappiamo che è bello non sapere!
Possiamo paragonare il Mistero nelle storie come il sale nelle pietante: le mangereste senza? (astenersi commenti se siete patiti della dieta iposodica!)
Un buon racconto è sempre caratterizzato da un pathos coinvolgendo (e se ve lo state chiedendo, no, non significa “pavimento” in serbo), che a sua volta è un insieme di vari fattori che contribuiscono a tenere incollato il lettore alla trama: grande protagonista, buoni comprimari, trama originale, e tra questi, soprattutto, il Mistero! Quel fattore che ti spinge a voler scoprire la verità, a conoscere i retroscena. Quello che se ben riuscito vi stampa un sorriso sulle labbra o magari vi sloga la mascella dallo stupore (e se avete mai seguito il telefilm LOST, saprete di che parlo)!
Bene o male tutti gli autori sono capaci di piazzare qualche colpo di scena di tanto in tanto, ma quello che vi chiedo è: siete davvero sicuri di conoscerne fino in fondo tutte le sfacettature? Davvero credete che la storia che state scrivendo abbia giocato tutte le carte del vostro mazzo? Oppure siete inciampati su qualche buccia di banana non vedendo  quel piccolo Jolly che magari era comodamente riposto sul tavolino di fianco a voi?
Addentriamoci allora nelle ombre del Mistero (ho la febbre dei giochi di parole oggi) e cerchiamo di scoprirlo insieme! Continua a leggere

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