CAPITOLO 6: “Lo scopo”

scopoPROLOGO: “Trova il tuo scopo per trovare la tua storia”

6.1: Lo scopo come via da seguire 
Quello che stiamo per trattare ora è un concetto molto importante del processo di scrittura di una storia. Oserei dire, perfino, che è l’elemento chiave che un autore dovrebbe conoscere e considerare prima di avviarsi nel suo racconto. Ogni storia ne ha bisogno, e non tutti ve ne parlerebbero nello stesso modo in cui sto per farlo io, tra poco vedremo il perché. Il post di oggi vedrà come protagonista: “Lo scopo”

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CAPITOLO 5: “La tecnica delle due parole”

puzzle-pieces-1PROLOGO: “1 + 1 = Trama!”

5.1: Quando lo spunto vi serve ORA, SUBITO!
E’ prerogativa di tutti gli scrittori avere la capacità di trovare spunti narrativi in qualsiasi cosa gli capiti sottomano nell’arco della giornata. 
Nel nostro precedente post dedicato alle IDEE abbiamo visto che spesso basta anche davvero poco, come guardare un sasso, per far sbocciare nel motore della nostra fantasia la scintilla della creatività!

Se però è vero che spesso le idee migliori emergono nel momento più inaspettato (quando magari si è assorti in altre attività), arriva un momento per ogni scrittore novizio o professionista che sia, di trovarsi nella condizione di dover trovare uno spunto narrativo nel tempo BREVE. Magari in vista di un concorso di scrittura creativa al quale volete partecipare, oppure nel caso di un professionista che debba lavorare a un progetto editoriale che gli servirà per portarsi a casa la pagnotta.

Nel corso della mia giovane carriera da scrittore novizio, mi sono scoperto particolarmente bravo nella ricerca di spunti e idee per lo sviluppo di una potenziale trama. Questo perché senza quasi rendermene conto le prime volte, facevo affidamento a un trucchetto che adesso voglio condividere anche con tutti voi.

Mi piace chiamarlo: La tecnica delle due parole! Continua a leggere

CAPITOLO 4: “La sceneggiatura” (libro)

$T2eC16J,!)gFIboFbJswBSPltNdrw!~~60_1PROLOGO: “Il film sulla carta”

Con il primo post ufficiale di Write TUgether, voglio approfittare per prendere due piccioni con una fava, presentandovi allo stesso tempo una nuova sezione del blog e quello che potrebbe diventare il vostro migliore amico nella vostra formazione da scrittori-sceneggiatori: “La Sceneggiatura” di Syd Field, di cui ricorderete, vi ho accennato la scorsa volta.

Non potrò infatti pretendere d’insegnarvi nulla, se nel frattempo non vi proponessi qualche buona lettura che di tanto in tanto possa tappare con professionale precisione la groviera di dubbi che il mio mal-istruirvi vi causerà. La Biblioteca, questo il suo nome, raccoglierà tutti i libri che io mi sentirò di consigliarvi volta per volta per migliorarvi nel corso della vostra carriera di scrittori, accompagnando ogni scheda con una breve recensione-descrizione del libro, e link da dove acquistarlo nei negozi online. Il tutto presentato dalla mia parlantina da Gran Mastro della narrativa, che tuttavia, ha ancora tutto da imparare XD.

Ma bando alle cianciare, veniamo ora a noi e al libro che prenderemo oggi in analisi!

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CAPITOLO 3: La stesura (GENERALITA’)

Schermata 2010-12-20 a 18.39.57PROLOGO: “Dalle stalle alle stelle!”

3.1: Un atto chiamato “Stesura”
Ed eccoci al tanto sospirato momento atteso: Scrivere la storia!
I giorni scorsi abbiamo visto che tutto ha origine dalla BOZZA, che ci indica la direzione da intraprendere per cominciare il viaggio. Abbiamo continuato con l’importanza di delineare la TRAMA, in modo da sapere cosa aspettarci ed essere pronti a prepararlo. E ora, dulcis in fundo, è arrivato il momento della: Stesura!

E finalmente cominciamo a fare qualcosa di concreto.

Mio caro utente. Se questo è quello che hai pensato, è meglio che ti fai un ripassino dei miei precedenti articoli ;).
La stesura altro non è che il secondo atto di tutto il lavoro che abbiamo svolto fino a questo momento. Continua a leggere

CAPITOLO 2: Sviluppo della trama (GENERALITA’)

interrogantePROLOGO: “E l’eroe, dopo aver compreso la sua missione e caricato lo zaino, si preparò per… dove??”

2.1: Il viaggio
Nel precedente post di GENERALITA’ abbiamo visto che il primo passo essenziale per chiunque desideri scrivere una storia con un minimo di decenza, consiste nel preparare una piccola bozza di ciò che si appresterà a realizzare, da cui essa potrete già farvi un’idea di cosa raccontare e quale sarà il fine ultimo della vicenda che intendete propinare ai vostri lettori. Però non basta solo questo per iniziare, oh no! Per lo meno se siete ancora intenzionati a fare le cose per bene. 

Ciò ci introduce a quella che sarà la seconda parte di questo primo trittico di articoli introduttivi che tratteremo insieme, e cioè: la trama! Continua a leggere

CAPITOLO 1: Dall’idea alla bozza (GENERALITA’)

libroPROLOGO: “Per fare il libro, ci vuole il seme”

1.1: L’idea
Voglio iniziare il viaggio di Write TUgether con voi parlandovi in linea molto generica di un argomento che probabilmente conoscete tutti, anche se non vi foste MAI approcciati alla scrittura in vita vostra: per scrivere una storia occorre uno spunto.

You don’t say?

Beh, in verità gli scrittori più esperti imparano presto che non tutti gli spunti possono avere il potenziale per diventare delle storie magnifiche. Questo perché con l’esperienza lo scrittore impara a conoscere se stesso e il suo stile, e di conseguenza legittima, a selezionare quali idee sarà in grado di esaltare e quali invece lasciare nei reconditi recessi rifugiati della propria mente. Continua a leggere

PREFAZIONE

come_interpretare_la_scrittura-300x336Fin dalle sue origini, la scrittura è sempre stata una delle più potenti forme di espressione dello spirito creativo dell’Uomo e del suo desiderio di travalicare i confini della realtà, alla ricerca di mondi nuovi e tutti da scoprire.

Molto bistrattata e sminuita da taluni soggetti della società, che fedeli al concetto “Ignorante è bello”, vedono in essa e nel piacere della lettura qualcosa da cui rifugiarsi, rappresenta invece uno delle più democratiche forme di libertà d’espressione alla quale possiamo affidarci quando desideriamo dare libero sfogo alla nostra fantasia.

Se è vero che bisogna avere una mano ferma per diventare degli artisti dall’abile talento (a meno che il vostro modello di riferimento non sia Jackson Pollock), o il denaro per dirigere un film che non sembri il risultato di un week-end di dopo sbornie con gli amici, o l’orecchio musicale, se l’hard-rock underground non è – come dire – il vostro genere prediletto, l’unica cosa che la scrittura esige da voi sono un foglio di carta e una penna, e la capacità di fondere le vostre emozioni al testo che intendete trascrivere su di essa. Tuttavia, sebbene richieda così poco, il coinvolgimento che una buona storia è in grado d’infondervi durante la lettura – se orchestrato per bene – sarebbe capace di eguagliare, se non oltrepassare, ognuna delle forme d’arte che ho precedentemente elencato.

Leggere una buona storia significa viverla.

La lettura suscita emozioni uniche, che toccano la culla del proprio IO interiore e lo conducono nell’avventura dei suoi personaggi. Vi trasporta in un mondo personale, intimo. Un mondo che siete voi a plasmare con la vostra immaginazione, e che non potrà mai essere uguale a quello di un altro lettore. Quindi, unico.

Nella mia esperienza molto personale, ho capito che la scrittura è un’arte molto pratica. Sono fortemente convinto che chiunque HA il potenziale per essere un grande narratore. Non è necessario avere una dote dalla nascita. Come per le restanti forme d’arte. Lo studio, abbinato alla propria passione e alla conoscenza delle tecniche giuste, possono insegnare a chiunque a generare racconti che sappiano far piangere nel dramma di una storia triste, ridere di un contesto comico, sconvolgere di fronte a rappresentazioni crude di un racconto opprimente, o incantare per la magica avventura di un mondo fantasy.

Eccoci quindi alla ragione che mi ha spinto a dare vita a Write TUgether. 

Nel web mi faccio chiamare Alvin Miller. E’ il nome d’arte che mi sono scelto per presentare le mie piccole opere nella comunità online, come piccolo è questo blog, a cui ho deciso di dare vita per fare dono delle mie conoscenze a tutti i neo-scrittori che desiderano qualche consiglio per approcciarsi nei loro primi lavori di scrittura creativa.

Write TUgether nasce come blog senza troppe pretese, che mira non a insegnarvi tecniche da corsi professionali di scrittura creativa, bensì, presentare lo stile personale di ogni autore e il modo in cui egli e solo egli si approccia nella stesura di un racconto.

Tratteremo tutte le fasi che partono dallo spunto, fino alla correzione finale di una storia, presentandovi esempi pratici e vari consigli di approccio. Spesso contraddendoci, suggerendovi stili che si oppongono l’uno sull’altro, ma lo scopo finale del blog è proprio questo: analizzare tutte le forme di narrativa messe in atto dai vari autori con cui entreremo in contatto, in modo da consentire a ognuno di voi di provare e riprovare tecniche diverse, fino alla scoperta del PROPRIO STILE, che da quel momento in poi determinerà il vostro modo di approcciarsi ai lettori.

Da parte vostra, potrete contribuire alla crescita e al miglioramento di Write TUgether presentandomi i vostri suggerimenti e i vostri stili di scrittura, che tratterò nel blog per ampliare il nostro repertorio. Inoltre, sarò ben disposto a condividere con voi consigli e pareri personali, analizzando nel dettaglio qualche aspetto delle vostre idee e aiutandovi a migliorare.

Per farlo vi basterà commentare i post, oppure, scrivermi attraverso una mail privata dall’indirizzo che vi metterò a disposizione nei CONTATTI.

Write TUgether è un blog giovane. Ma con la partecipazione di tutti potrà crescere e diventare un punto di ritrovo per molti scrittori novizi che desiderino unirsi e condividere le proprie conoscenze, nell’attesa della grande occasione per emergere e distinguersi.