CAPITOLO 15: Dettagli – Parte II – Ambientazione

CatturaPROLOGO: “Questo piccolo grande mondo

Inauguriamo oggi, dopo una lunga pausa di riflessione e un paio di festicciole di poco conto nel mezzo (suvvia, che volete che siano Natale e Capodanno? :D) la seconda annata del blog, riprendendo il tema che ci eravamo ripromessi di continuare alcuni mesi fa.

I dettagli in una storia, come abbiamo già detto, sono parte fondamentale del processo di scrittura del nostro racconto, e saperli contestualizzare correttamente è un’arte che va perfezionata giorno per giorno al fine di far risaltare quella trama che altrimenti non avrebbe altro modo di distinguersi dalla grande palude dei lavori dilettanteschi.
L’ultima volta vi ho insegnato a trattare coi Personaggi, ma neppure il più azzeccato dei profili saprebbe trovarsi a proprio agio senza una scenografia degna del suo scopo,che sappia accoglierlo facendolo sentire a casa. Mettetevi quindi comodi, perché oggi inizieremo a parlare di: Ambientazione!

Ieri ho letto una storia ambientata in un Liceo americano… mi ha ricordato tanto la mia vecchia scuola…

15.1: Contestualizzare per non essere contestato
Scegliere dove ambientare un proprio racconto è una decisione importante che va presa con le dovute riflessioni, specie se volete optare per una location che non vi compete sul piano conoscitivo.
Il “dilettantissimo” che abitualmente prendiamo di mira tende spesso a ispirarsi a ingredienti che ha imparato a conoscere dalla TV, facendone il cardine della propria storia: Vede i luoghi di uno spettacolo che gli piace e decide di usare quelle stesse infrastrutture, convinto che le nozioni carpite dallo schermo siano sufficienti per convincere il lettore delle sue buone intenzioni. Lasciatemi dire, però, io che per primo sono stato parte di questo malaugurato modo di pensarla, che non esiste NIENTE di più sbagliato che decidere di comportarsi così! Questo è la prima cosa che farebbe il dilettante (appunto), ed è l’atteggiamento che dobbiamo imparare combattere e prontamente evitare!
La scuola americana dell’esempio qui sopra è uno dei temi ricorrenti di una buona parte di lavori mediocri (fan fiction tra le prime imputate). Si tende a pensare che basti mostrare degli armadietti allieneati nei corridoi di un’high school per sapere esattamente come questa funzioni, così come si tende a pensare che tutti i cliché visti e stravisti in TV rivelino verità incontestabili sulla cultura e le abitudini del paese di provenienza.

Guardate, ve lo dirò subito e non indulgerò oltre: NO!
La TV mente, e se credete che basti quella per avere per mano le conoscenze per scrivere un racconto credibile, avete sbagliato blog!

Se invece siete consapevoli che la scatola magica per la maggior parte del tempo dica solo baggianate, allora siete pronti ad imparare come contestualizzare l’ambientazione!

Contestualizzare, ossia rendere credibile l’ambiente in cui il vostro personaggio vive!
Questo, se volete, prende anche il nome di sospensione dell’incredulità. Quel compromesso che spinge il vostro lettore ad accettare ciò che gli fate leggere, senza che questo si fermi dopo due righe a domandarsi se ci siete o ci fate.

Per farlo, dovrete prepararvi ad una delle sfide più ardue di questa fase del vostro lavoro: la ricerca.
Dovrete, insomma, predisporre voi stessi ad essere sicuri che l’ambientazione che avete scelto risulti credibile nell’economia del vostro racconto. Quindi, una volta che sarete sicuri della vostra ambientazione, dovrete essere anche convinti di conoscere a sufficienza ciò che andrete a descrivere (meglio se fa parte di luoghi che avete visitato di persona o che fanno parte delle vostre esperienze), e dovrete leggere per far fronte a tutte le vostre carenze!

Leggere, sì, come vi avevo già spiegato in precedenza; dedicarvi a letture che vi permettano di imparare attraverso le parole di altri autori le sensazioni che si provano a vivere in un dato luogo! Spendete del tempo a cercare dei testi che parlino in modo approfondito dei posti che v’interessano. Le biblioteche del paese sono ancora il luogo più indicato per risparmiare, ma non sempre vi troverete ciò che cercate, quindi potete decidere di rivolgervi ai nuovi orizzonti del web. (Sui principali motori di ricerca potrete recuperare svariati PDF di qualsiasi argomento vogliate, ma io non disdegno di rivolgermi a negozi di e-commerce come ibs e Amazon. Così non solo mi preparo sul prossimo racconto che pianifico di scrivere, ma in più mi rimpinguo anche la mia mai troppo stracolma libreria 🙂 )

E mentre lo fate, non dimenticatevi di consultare mappe e fotografie dei posti che descriverete. Insomma, quali luoghi d’interesse ci sono nell’ambiente dei vostri personaggi? Quali dettagli compongono il paesaggio? Gli odori? I suoni? Cosa potreste sentire se vi trovaste voi, fisicamente, in quel posto?

Ma come fare ad essere sicuri di stare facendo la cosa giusta? Come riuscire ad essere certi di avere spremuto fino al midollo le vostre idee?

Per avere la risposta, continuate a leggere!

15.2: Fusti, rami e foglioline
O se preferite, preparatevi un diagramma di flusso!

a)Partite inanzitutto da un nucleo di base: stabilite che tipo di ambientazione volete che possegga il vostro racconto. Potrete navigare di fantasia o affidarvi a una location realmente esistente. Potete decidere se tenere un profilo basso (un’ambientazione limitata, una casa o pochi edifici, un area ristretta), oppure tentare il colpaccio con mappa ampia e ricca di elementi topografici (situazioni tipica della narrativa fantasy, sappiate però che questo tipo di ambientazione vi serberà una sfida degna della sua mole).

b)Dovete quindi stendere le prime ramificazioni, che serviranno a dare identità alle location della storia. Per farlo dovete avere presente, fin dalle prime fasi della bozza, quali luoghi/stanze visiteranno i personaggi nel corso del racconto. E’ inutile che vi ripeta che in ogni caso le ambientazioni devono essere contestualizzate all’ambientazione di partenza (rese credibili), e devono avere un’utilità all’interno della trama (aka evitare i surplus d’informazioni futili)

c)A questo punto dovreste già iniziare a farvi un’idea della mappa dei luoghi che circondano le vostre principali location. Sforzatevi perciò di immaginare cosa ci potrebbe essere intorno a questi ambienti, e tenetevi pronti ad utilizzarli qualora vi si manifestasse la necessità di introdurli in futuro; ad un certo punto, la storia che starete scrivendo vi costringerà a snodarvi verso ambientazioni che non avrete preventivato. Avere quindi un’idea di partenza sul dove virare per proseguire il racconto vi eviterà spiacevoli blocchi di scrittura che potrebbero indebolire la qualità della storia.

d)Fatta chiarezza sull’ambiente, abbellitelo quanto ritenete necessario con dettagli che ne aumentino la profondità. Come per il “nucleo di partenza” che abbiamo visti in principio, prendete ciacuno dei punti che avete già aggiunto e ramificateli a loro volta a seconda di quanto ritenete sia necessario approfondirli. Decidete se in ciascuno degli ambienti ci dovrà essere un elemento caratteristico che avrà una qualche posizione all’interno della trama; stabilite il tipo di reazioni che avvertirà il personaggio una volta giunto lì; potete anche decretare che quel posto non sarà MAI visitato nella trama, ma che verrà citato da qualcuno per una ragione o per l’altra.
Più sarete meticolosi (senza strafare) e più sarà credibile la location del vostro racconto.

EPILOGO: “Scegliere di essere + o – dettagliati è una decisione che dipende molto dal vostro stile, e anche così, dovrete fare attenzione che i dettagli che descriverete non appesantiscano più del dovuto la trama del vostro racconto. Mentre vi allenerete, dovrete ambire alla perfezione assoluta, essere certi di avere il controllo totale sul vostro mondo, avendo però il senso critico di dirvi quand’è il momento di fermarsi.
Nel prossimo capitolo vi spiegherò come trattare con i dettagli della trama, e più precisamente, come combinare il filo narrativo principale alle diverse sottotrame che si ramificheranno dal suo nucleo centrare (perché sì, ce l’ha pure quella, obviously). Inutile dire che vi ringrazio di nuovo per l’attenzione che dedicate al mio blog, e io come al solito spero che questa guida ciarliera vi tornerà utile quando arriverà anche per voi il momento di costruire un ambiente contestualizzato! ;)”

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One thought on “CAPITOLO 15: Dettagli – Parte II – Ambientazione

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