CAPITOLO 10: Il Personaggio – la base

character_profile_boyPROLOGO: “Diamo un volto alla storia”

10.1: Preparare un personaggio
Ogni storia per poter funzionare ha bisogno di uno o più personaggi che reggano il filo della trama e su questo non ci piove, così come non ci piove che ogni mese delle simpatiche bollettine precompilate ci ricordano prontamente che dobbiamo pagare le tasse.
Ma come si costruisce un personaggio di una di una storia? E’ sufficiente mettergli un nome e lanciarlo nel vivo dell’azione, oppure il processo richiede qualche passaggio in più?

Chi segue questo blog da più tempo sa che il nostro obbiettivo non è tanto rivolgerci agli scrittori più avvezzi, che oramai già padroneggiano la tecnica e si permettono anche di sperimentare formule di ogni tipo, ma attirare l’attenzione di coloro che alle loro prime armi con la scrittura corrono il rischio di… incorrere (perdonate il gioco di parole) negli errori più comuni su questo aspetto del processo della stesura. Ecco perché il capitolo di oggi si focalizzerà sulle: Basi di un personaggio.

Ma devo proprio? Perché?! Son du cazzate! 

Per quanto possiate convincervene, purtroppo per voi non è così! Anche la creazione di un personaggio, come ogni altro aspetto della scrittura, richiede delle regole che è opportuno conoscere per poter procedete nella direzione giusta. Non per niente non tutti sono portati per la scrittura! (Sebbene sono fortemente convinto che con le dovute tecniche chiunque possa aspirare a diventarlo!)

Lasciamo per un momento da parte la sezione riguardante il Protagonista (un argomento che tratteremo più avanti) e concentriamoci sui rudimenti essenziali di un personaggio qualunque (che può trattarsi di un comprimario, di un amico del protagonista, di un membro della sua famiglia o anche di un completo estraneo).

10.2: Aspetti fondamentali per una buona costruzione
Ogni personaggio, per essere definito tale, deve avere una caratterizzazione interessante, un obbiettivo nella storia e un passato antecedente ad essa. 
Vediamoli più nel dettaglio:

CARATTERIZZAZIONE: è LA BASE per qualunque personaggio, sia esso protagonista o secondario, e racchiude tutti gli aspetti che riguardano il suo comportamento, il suo modo di vestire, eventuali tratti fisici o somatici  e la sua evoluzione nella storia! Prendersi il giusto tempo per preparare una caratterizzazione originale prima di buttarsi nella scrittura aiuterà in seguito non solo voi a suddividere in modo logico i vari ruoli nel corso della trama, ma aiuterà anche i vostri lettori a seguire e immedesimarsi in ciascuno di loro, e magari perché no, scoprire degli elementi che lo accomunano ad esso (a beneficio dell’empatia e del coinvolgimento verso la storia).
Poste le basi per la caratterizzazione di un personaggio, il passo successivo è impegnarsi a mantenerne la coerenza durante la storia, ed è questa forse la parte più complessa, durante la quale è facile inciampare snaturando anche completamente gli intenti originali. Se un vostro personaggio è grasso ed abituato alla vita sedentaria, non potete aspettarvi che sappia portare a termine una maratona senza prima una preparazione adeguata (e questo è un aspetto che si comprenderà meglio nell’ “obbiettivo”), e secondo la stessa logica, non ha senso che un personaggio dal carattere mite e riflessivo perda facilmente la calma dopo essere stato urtato in metropolitana (anche in questo caso, a meno che il suo “obbiettivo” non preveda questa variabile). 
Prima di scrivere dovete assicurarvi di conoscerlo bene, esattamente come conoscete un membro della famiglia o un amico a cui siete molto legati. In questo modo, avrete una marcia in più per non commettere errori in fase di scrittura (che comunque avrete tutto il tempo di correggere).

OBBIETTIVOIndica l’evoluzione che dovrà avere un personaggio nel corso della trama e la sua funzione all’interno dell’insieme. Non esiste niente di peggio in una stesura mal scritta di un personaggio che entra in scena dal nulla al solo scopo di aiutare i protagonisti a risolvere un problema, come anche un personaggio la cui presenza viene aggiunta solo per allungare una sequenza inutile.
Una corretta stesura è come una macedonia dove anche il più insignificante dei frutti contribuisce con i suoi aromi ad infondere al tutto un gusto specifico. Anche i personaggi funzionano così, ed ecco perché è opportuno conoscere per tempo l’utilità di ciascuno di loro. Non parliamo dei protagonisti, i cui obbiettivi sono ovviamente legati a doppio filo con l’evolversi della trama, ma a personaggi di secondo rilievo che spesso nelle mani dei principianti finiscono per ridursi a semplici macchiette (TRADUZIONE: inutili e poco delineati). Ogni personaggio, anche il più insignificante in apparenza, deve assolvere almeno a una “missione” all’interno della trama; un fugace dialogo con una comparsa che non apparirà mai più nel racconto deve comunque lasciare di sé una traccia che porterà all’evoluzione dei protagonisti, un incontro in un locale che non verrà più visitato deve comunque avere una logica per giustificare la narrazione di quella determinata sequenza. Che si tratta di un modo per fare la conoscenza dei nostri protagonisti o, come già detto, per favorire lo sviluppo della trama, ogni personaggio non deve MAI essere inutile.
Allo stesso modo, anche i personaggi comprimari al protagonista devono essere dotati di una loro personale sottotrama, che influenzerà le loro gesta fino al momento della loro uscita di scena!

PASSATO: Fattore importantissimo ma spesso sottovalutato da chi è alle prime armi, perché cozza pesantemente con il fattore “pigrizia” insito in ognuno di noi. Abbiamo parlato dell’importanza della caratterizzazione e dello scopo che ogni personaggio deve avere all’interno della storia, ma conoscere il passato di ognuno di loro può fare la differenza tra una discreta costruzione e uno stereotipo mal riuscito! 
Nel momento della costruzione di un personaggio, delineare un suo passato antecedente alle vicende può rivelarsi utile per impostare la sua caratterizzazione, perché va a spiegare le ragioni che lo spingono a comportarsi nel modo in cui si comporta nella storia. Possiamo prendere l’esempio di due personaggi dalla natura violenta e irascibile; di uno ci limiteremo a dire che il suo carattere lo porta a essere violento e impulsivo con gli altri. Col secondo invece prenderemo del tempo per delinearne il passato e diremo che da piccolo ha subito maltrattamenti da parte dei genitori. 
Immediatamente questo secondo caso ci apparirà più profondo e umano, perché non è frutto di una casualità, ma è provocato da cause specifiche, che ora conoscendole potremo richiamare anche nel corso della storia per infondere ad esso un tratto ancora più distintivo (ad esempio, potrebbe covare un odio prevenuto nei confronti degli altri genitori, credendo che in fondo siano tutti come i suoi, e provare empatia verso i bambini, rispecchiandosi in loro).
Il passato di un personaggio ci può tornare utile non solo per delineare il suo carattere, ma anche perché no, anticipare un legame con un altra persona (Erano amici di vecchia data forse? Oppure una coppia separatasi per diverbi familiari?). Conoscendo gli antefatti che li hanno preceduti potremo già partire da una base per delineare una sottotrama parallela che si svilupperà nel corso della storia, dando quindi un potenziale SCOPO ai personaggi che altrimenti avremo ignorato se non avessimo speso il nostro tempo in questa fase.

Considerandolo un investimento a lungo termine: più attenzioni dedicheremo alla creazione di un personaggio, minori saranno i nostri sforzi per far quadrare i conti in fase di stesura, e maggiore sarà il risultato alla prova lettura del nostro pubblico!

Provate di persona a creare un personaggio originale mettendo in pratica i tre ingredienti di cui vi ho parlato, e vi accorgerete fin da subito della differenza!

EPILOGO: “Ci sarebbe da dire ancora molto sul come creare dei personaggi efficaci, ma le tre regole che avete appena visto sono senza dubbio l’ESSENZIALE per cominciare con una marcia in più la vostra scalata alla padronanza delle tecniche di scrittura. 
Quello che verrà in seguito spesso dipende anche dallo stile di ciascuno di noi e dalla voglia di sperimentare formule nuove

Nel prossimo capitolo cercheremo di vedere più nel dettaglio la figura del “Protagonista” e cosa dovreste tenere in considerazione se voleste crearne uno vincente!

 


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3 thoughts on “CAPITOLO 10: Il Personaggio – la base

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