CAPITOLO 8: “La revisione del testo (parte 2)”

editing_revisione_testiPROLOGO: “Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio. Perché nella vita non si è mai troppo prudenti”

8.1 Ricordate: è importante correggere!
E con quest’introduzioni imbastita di frasi fatte, introduciamo la seconda parte di quel fondamentale argomento che è La revisione! Avevamo visto la scorsa volta che correggere la storia che state scrivendo è fondamentale per garantire la corretta fluidità che spesso e volentieri ne decreterà il successo. Vi avevo anche detto che i metodi per correggere, come ogni altra cosa nel vasto mondo della scrittura, sono vari e personalizzati a seconda dell’autore. In ogni caso, però, sono tutti finalizzati a un’unico scopo, ossia quello di infondere la miglior prosa possibile al racconto che sta prendendo vita dalle nostre tastiere (o penne, per i meno mainstream).

Quello che vedremo invece oggi più nel dettaglio sono alcune delle fasi fondamentali che un autore che si cimenti con una revisione accurata dovrebbe mettere in atto per assicurarsi la riuscita della correzione, e lo farò presentandovi il MIO METODO! 

Ma se hai appena detto che ognuno dovrebbe correggere come meglio preferisce?

Beh, sì. In effetti ci sono sicuramente autori che adottano strategie migliori delle mie, ma quello che vi verrò a spiegare ora è uno “schema” che, statene certi, può liberamente essere applicato con qualunque metodo possiate escogitarvi, e non è nemmeno così “geniale” come forse questo lungo preambolo potrebbe far credere. Semplicemente, si rivela uno dei più logici ed efficaci, e si può liberamente applicare a qualunque stile di revisione voi scegliate!

Si basa semplicemente sul… correggere più e più volte! (ve l’avevo detto che era banale XD)

8.2: La revisione in fasi.
In verità a me piace suddividerlo in fasi precise, durante le quali miro a eseguire una pulizia a “strati” della stesura, dove alla prima revisione ripulisco gli errori più grossolani. E in seguito vado a intervenire su tutto quello che fino ad allora mi era sfuggito.

Non sarò molto prolisso, e mi limiterò a schematizzarvi le fasi, spiegandovi nel modo più preciso possibile come abitualmente procedo con una correzione:

1) PRIMA DI TUTTO, COMPLETO UN CAPITOLO. E questo è semplicemente il mio metodo personale di procedere, ma nessuno vi vieta di correggere pagina per pagina a storia conclusa. In questa fase della scrittura non perdo molto tempo alla ricerca di linguaggi elaborati o metafore d’effetto che dir si voglia, mi limito a “costruire” la scena procedendo spedito fino alla fine del capitolo;

2) LA PRIMA REVISIONE. Qualcuno direbbe che è opportuno prendersi del tempo e rileggere la storia senza fare fin da subito correzioni, e probabilmente avrebbe ragione. Ma io ho pensato: perché perdere tempo se fin da subito ho la possibilità di correggere strafalcioni come “avvolte” al posto di “a volte”? In questa prima fase della revisione, quindi, andiamo a intervenire sugli errori più grossolani, o su tutte quelle imperfezioni che la nostra prima, ATTENTA lettura ci fa notare. Questi possono essere ripetizioni ridondanti, termini troppo spartani, errori nei tempi verbali o di concordanza, ecc ecc. In questa fase consiglio di armarvi fin da subito di un dizionario dei sinonimi e contrari, il vostro migliore amico fin quando durerà la revisione della storia. Non immaginate che grande differenza faccia presentare un testo con termini vari e originali. Purché non esageriate! Evitate termini troppo ricercati, se in genere non sono il tipo di parole che voi utilizzate. “Parla come mangi” recita il detto;

3) LA SECONDA REVISIONE. E questa secondo me è la più importante. Perché se finora avete sistemato i vostri errori di scrittura, ora dovrete improvvisarvi microchirurghi e fare in modo che la storia sia quanto più fluida possiate rendere! Sul fronte delle correzione, non eseguirete un lavoro poi così diverso da quello compiuto nella revisione precedente, dovrete sempre cercare errori grammaticali, variare con i sinonimi e aggiustare il tiro dove serve, ma questa volta non basterà rendere la storia più pulita! Dovrete renderla più bella!
Per fare ciò, dovrete improvvisarvi il più severo dei critici, e rileggere il vostro lavoro con l’obbiettivo di STRONCARE il vostro stesso lavoro! Non significa tirarsi la zappa sui piedi da soli, ma anzi, serve a motivarvi e farvi tirar fuori il meglio da voi stessi! 
Rileggete come se la storia non fosse vostra e correggete TUTTO quello che non vi convince senza tralasciare NIENTE! Se anche un solo punto vi lascia perplessi e pensate che abbia bisogno di una ripassatina, FATELO e sistematelo finché non sarete TOTALMENTE soddisfatti del vostro lavoro! L’obbiettivo di questa fase è spremere al massimo il vostro talento, quindi non fate sconti di alcun tipo!

Fatto questo, se vi siete applicati a dovere, potrete considerare la vostra storia (o capitolo) OK, e se volete, potrete cominciare a valutare l’idea di pubblicarla/lo online o accantonarla/lo per proseguire con la scrittura. Tuttavia, non consideratevi ancora totalmente al sicuro dalla mannaia della revisione, perché le distrazioni sono sempre dietro l’angolo, anche quando meno ve l’aspettate!

4) LA QUARTA (5a; 6a; 7a… ) REVISIONE. Dopo aver completato diversi capitoli, o anche, aver atteso qualche settimana dalla vostra ultima revisione, riprendete in mano tutto quello che avete scritto fino a quel momento e correggetelo ancora! Ci sarà sempre qualche errore grammaticale che prima avrete ignorato e che ora vi salterà all’occhio, oppure qualche frase che ora saprete rendere meglio di quanto non avveniva un tempo, in fondo non si finisce mai d’imparare in questa vita, e come tutto, anche la scrittura è una pratica che si rafforza con l’allenamento. Inoltre, riprendere mano alla storia dopo lunghi periodi, vi permetterà di verificare se la progressione della trama stia procedendo come voi avreste voluto, o se invece avete commesso delle distrazioni che rischiano di rendere incoerenti alcuni passaggi. In quel caso, notarli e correggerli è sempre meglio che lasciare il gravoso compito ai vostri lettori (e fidatevi, il lettore ha occhi di falco e sensi di ragno quando si tratta di puntare il dito contro un  vostro sgarro!)

EPILOGO: “Ripetete il processo di revisione per tutti i nuovi blocchi di romanzo che scriverete, o per tutti i racconti brevi che completerete, almeno fino a quando sarete sicuri di non aver tralasciato niente! Senza però eccedere nella scrupolosità ossessiva. In fondo siamo tutti umani, e come tali, siamo soggetti a sbagliare.”

Come già detto nel post precedente, anche la revisione, come la scrittura, è un talento che va coltivato. E io come scrittore novizio mi impegno giorno dopo giorno a perfezionare l’arte della correzione alla pari della narrazione. Nel prossimo capitolo vi parlerò proprio di questo: come migliorare la vostra prosa!

 

 

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