CAPITOLO 1: Dall’idea alla bozza (GENERALITA’)

libroPROLOGO: “Per fare il libro, ci vuole il seme”

1.1: L’idea
Voglio iniziare il viaggio di Write TUgether con voi parlandovi in linea molto generica di un argomento che probabilmente conoscete tutti, anche se non vi foste MAI approcciati alla scrittura in vita vostra: per scrivere una storia occorre uno spunto.

You don’t say?

Beh, in verità gli scrittori più esperti imparano presto che non tutti gli spunti possono avere il potenziale per diventare delle storie magnifiche. Questo perché con l’esperienza lo scrittore impara a conoscere se stesso e il suo stile, e di conseguenza legittima, a selezionare quali idee sarà in grado di esaltare e quali invece lasciare nei reconditi recessi rifugiati della propria mente.

Per chi invece affronta le sue prime esperienze, posso assicurarvi di una cosa: qualunque spunto POTREBBE diventare una grande storia! E non esagero minimamente nell’affermarlo. Tutto dipenderà infatti da come voi sarete capaci di gestire l’idea e svilupparla nel seguito.

Vi vedo poco convinti. Allora permettetemi di farvi un paio di esempi:

1) Camminate nel parco accompagnando il vostro cane, che proprio non vuole saperne di scaricare i propri bisogni per farvi tornare a casa a vedere il film in onda su Italia 1 che tanto desideravate guardare. E presi dallo sconforto, vi mettete a osservare per la noia un sasso che qualcuno non molto prima aveva calciato nella vostra direzione.
Lo osservate con un interesse insolito. La curiosità cresce, e di punto in bianco, cominciate a chiedervi: “E se quel sasso non fosse un agglomerato roccioso levigato dall’azione dell’acqua, ma una pietra magica giunta sulla Terra per qualche strano motivo?”. Ecco che avrete l’idea per una storia fantasy che potrebbe persino surclassare dal podio Tolkien e i suoi anelli del potere! A patto che sappiate svilupparla bene.

Se da una parte certi spunti possono nascere dal nulla, altre volte potreste trovarvi a vivere contesti di vita insolita che vi donerebbero ispirazioni che altrimenti MAI avreste concepito possibili, e questo ci porta al secondo esempio:

2) State cercando di scaricare dal web l’ultimo film di Sorrentino, perché proprio non vi capacitate di come abbia fatto a vincere l’Oscar e volete constatarlo con i vostri occhi, e finite per mettere le mani su qualche file riservato del KBG rubato ai servizi segreti, che vi renderà conoscitori di segreti incredibili, e perché no, spunti per storie leggendarie.
Ma ahime, nel caso in analisi non sarete capaci di sviluppare appieno lo spunto di base, e il risultato che ne verrebbe fuori sarà una brutta copia degli 007 degli anni peggiori.

Per quanto gli esempi possano sembrare stupidi, per nulla “professionali” e quantomeno inopportuni, come avete visto non sempre dall’idea più stupida possono nascere solo spunti scadenti. E al contempo, non sempre da grandi guizzi di genio può sorgere qualcosa di necessariamente buono. Dipenderà tutto da voi e dalla vostra capacità di giostrare la vicenda.

E per la cronaca, siete liberi di sfruttare le due idee che vi ho appena esposto 😉

1.2: La bozza 
Altro punto scontato del processo creativo ma spesso ignorato dai principianti è la bozza.
E’ la fase eliminatoria della professione “scrittore” ed è il “luogo” in cui vengono definiti i punti che dovranno sviluppare la trama fino al suo epilogo. Una buona bozza può fare la differenza tra una buona storia e la conferma definitiva che forse la vostra vocazione è nata sotto una stella diversa.

Quello che appunto sbagliano i novellini, è credere che la semplice idee della roccia incantata basti a confezionare una storia che coinvolga i propri lettori dall’inizio alla fine in un’escalation continuo di epiche avventure. In verità quello al più è soltanto il prologo della storia, e a meno che non siate dei geni con il DNA a forma di penna stilografica (ma questo blog esiste per i comuni mortali, e non per il discendente incarnato di Shakespeare), è impossibile che vi riesca di creare qualcosa di valido al 100% delle vostre vere capacità.
Non diventerete mai dei buoni scrittori se non imparerete a produrre il minimo indispensabile per una bozza preparatoria.

Parlare del processo di sviluppo della bozza in modo dettagliato e preciso richiederebbe settimane di scrittura e pagine intere di appunti e analisi sulle tecniche da adoperare. Un tempo e uno spazio che non abbiamo per questo post, ma che sarà obbiettivo di Write TUgether analizzare con voi nel corso delle pubblicazioni future.
Già, perché se è vero che esistono infinite combinazioni di idee, vi sono anche molte tecniche per sviluppare una bozza. E noi ci prenderemo l’impegno per esaminarle tutte un po’ per volta.

Se siete impazienti, e già da ora provate l’irrefrenabile impulso di chiedere: “Si ma Alvin, io voglio scrivere subito NOW! Mi dici cosa devo fare per fare sta benedetta bozza?!” 

La bozza, miei cari amici impazienti, deve riassumere in uno spazio ridotto di righe (che varia a seconda di tecnica e tecnica) tutto quello che sarà la storia che andrete a scrivere. Dovrete identificare il protagonista della vicenda; i personaggi di contorno che faranno di tutto per aiutarlo/ostacolarlo; la trama, cioè il filo narratore che collegherà tutta la vicenda e lo scopo, ossia la ragione che spinge gli eventi a prendere quella piega. Oltre a tutti quegli elementi, piccoli o grandi, che ritenete FONDAMENTALI per l’esecuzione della storia (sottotrame, colpi di scena, intrecci). Ma vedremo con calma ogni cosa nei prossimi post.

EPILOGO: Se siete dei novizi che puntano soltanto a scribacchiare un paio di righe allo scopo di mettervi un po’ alla prova, non avrete bisogno di altro che quello che vi ho riassunto e potrete già cominciare il vostro lavoro. Prendetevi un foglio di carta e delineate in una mezza-pagina di testo tutti gli aspetti basilari, dall’inizio alla fine, e cominciate!
Ma nel caso aveste tra le mani la vostra personale idea del millennio allora le cose si fanno più complicate, e l’attenzione che vi dovrete dedicare richiederà maggiore impegno.
Ad ogni modo, Write TUgether desidera accompagnarvi nella vostra iniziazione alla nobile arte della scrittura, e man mano che il blog crescerà, sarà mio impegno aiutarvi a rendere possibile la consacrazione del vostro grande SPUNTO!

Grazie dell’attenzione, e mi auguro che questo primo articolo vi stia convincendo sulle potenzialità del blog 😉

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3 thoughts on “CAPITOLO 1: Dall’idea alla bozza (GENERALITA’)

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